Lug 29
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Chi ha seguito le nostre ultime notizie sa già che al recente Congresso della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) tenutosi a Napoli, il mondo scientifico ha puntato i riflettori su un tema a noi molto caro: la Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel (SNAS) e la sua sovrapposizione con i disturbi gastrointestinali cronici.In quell’occasione, il poster firmato dal gruppo di ricerca guidato dal Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università Federico II di Napoli e dall’ImmunoNutritionLab del CEINGE — in collaborazione multidisciplinare con il Kantonsspital Graubuenden (Svizzera) — ha ricevuto un importante riconoscimento scientifico.Oggi entriamo nel dettaglio dei dati e della metodologia di questo studio rivoluzionario, firmato da L. Carucci, V. Ciminera, E. Caldaria, R.F. Iorio, P. D’Alessio, D. Marziali, A. Masino, M. Sacco, G. Falco, S. Coppola, A. Agizza e Roberto Berni Canani.Il problema: un’intersezione tra immunologia e gastroenterologiaI Disturbi dell’Interazione Intestino-Cervello (DGBI), come la Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) e la Dispepsia Funzionale, affliggono una quota elevatissima della popolazione, sia in età pediatrica che adulta. Sintomi come dolore addominale, gonfiore, nausea, diarrea o stipsi rendono spesso difficile la vita di tutti i giorni.Tuttavia, questi stessi disturbi si sovrappongono in modo speculare alle manifestazioni della SNAS. Essendo il nichel l’allergene da contatto più diffuso (arriva a sensibilizzare fino al 20% della popolazione generale), nei soggetti predisposti la sua ingestione tramite il cibo può scatenare importanti reazioni infiammatorie e gastrointestinali.Partendo da questo presupposto, i ricercatori si sono posti due domande fondamentali:

  • Quanti pazienti con presunti disturbi “funzionali” soffrono in realtà di allergia al nichel?Quanto è affidabile l’Atopy Patch Test (APT) come strumento diagnostico per identificare la SNAS in questi soggetti?

  • Lo studio: 200 pazienti analizzati in centri di eccellenzaTra gennaio 2025 e gennaio 2026, lo studio prospettico ha arruolato consecutivamente 200 pazienti (età compresa tra 4 e 65 anni, con un’età media di 16 anni e una prevalenza femminile di 125 soggetti) giunti presso due centri terziari specializzati in gastroenterologia e allergologia.Al momento dell’ingresso nello studio:
  • Il 52,5% presentava diagnosi/sintomi compatibili con la Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS).Il 47,5% presentava sintomi compatibili con la Dispepsia Funzionale.

  • Il percorso diagnostico rigorosoOgni paziente è stato sottoposto a un protocollo in quattro fasi:
  • Valutazione clinica, auxologica ed esame dell’anamnesi.Esecuzione dell’Atopy Patch Test (APT) con nichel solfato.Seguito di una dieta priva di nichel per 4 settimane.Esecuzione del Test di Provocazione Orale (TPO / OFC) per confermare la diagnosi.

  • I Risultati: quasi 4 pazienti su 10 soffrono di SNASI dati scaturiti dalla ricerca confermano appieno le motivazioni che hanno portato alla premiazione del lavoro al Congresso SIAIP:
  • Diagnosi di SNAS nel 38,5% dei casi: Ben 77 pazienti su 200 hanno ricevuto una diagnosi definitiva di Allergia Sistemica al Nichel.Risultati del Patch Test (APT): Il test cutaneo è risultato positivo in 90 soggetti (45%).Conferma clinica dietetica: Di questi 90 pazienti positivi all’APT, 75 hanno mostrato la totale regressione dei sintomi gastrointestinali durante le 4 settimane di dieta senza nichel, con immediata ricomparsa dei disturbi durante il test di provocazione orale.Valore dei falsi negativi: Anche 2 pazienti con Patch Test negativo hanno risposto positivamente alla dieta priva di nichel e hanno reagito al TPO, a dimostrazione di come il quadro clinico debba sempre guidare il medico.

  • L’accuratezza dell’Atopy Patch Test (APT)L’indagine ha dimostrato le elevate prestazioni diagnostiche del Patch Test al solfato di nichel nei pazienti gastrointestinali:
  • Sensibilità: 97,4%Specificità: 87,8%Valore Predittivo Positivo (PPV): 83,3%Valore Predittivo Negativo (NPV): 98,2% (un risultato negativo permette di escludere la SNAS con un margine di certezza quasi totale).

  • Una svolta nella pratica clinicaIl premio assegnato dalla SIAIP premia proprio il cambio di paradigma che questo studio propone.Fino ad oggi, la tendenza è stata quella di classificare i pazienti con dolori addominali e gonfiore cronico all’interno della macro-categoria dei “disturbi funzionali”, con percorsi diagnostici spesso lunghi e frustranti.Inserire precocemente un work-up allergologico con l’esecuzione dell’Atopy Patch Test per il nichel consente oggi di:
  • Ridurre drasticamente i tempi per la diagnosi.Evitare somministrazioni farmacologiche non necessarie.Impostare interventi dietetico-nutrizionali mirati e personalizzati, capaci di portare a una reale risoluzione della sintomatologia e a un netto miglioramento della qualità di vita del paziente.

  • Come Associazione Asipan, accogliamo con grande entusiasmo questi risultati: la conferma scientifica che l’allergia al nichel non è solo una “questione di pelle”, ma una chiave di lettura fondamentale per la salute dell’intero organismo.

    Riferimento scientifico:

    Carucci L., Ciminera V., Caldaria E., Iorio R.F., D’Alessio P., Marziali D., Masino A., Sacco M., Falco G., Coppola S., Agizza A., Berni Canani R. Potential role of Nickel Allergy in Disorders of Gut-Brain Interaction. Department of Translational Medical Science & ImmunoNutritionLab CEINGE, Università degli Studi di Napoli Federico II; Kantonsspital Graubuenden, Chur.

    Link: https://www.riaponline.it/article/view/2531

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